La funzione di segni e simboli nella nostra realtà si esprime nel tentativo di razionalizzare e dare un ordine alle cose. Nell’attribuire un senso a quanto si vede e si sente intorno a sé e dentro di sé.

segni e simboli

segni e simboli

Segni e simboli  ci permettono di  esplorare la realtà  andando oltre la superficie delle cose, fare veloci  collegamenti  ed attivare sinapsi che ci proiettano in livelli diversi dell’esperienza, concentrando vasti concetti in un’unica immagine.

Segni ed simboli  sono parte della nostra vita e vi si affacciano da ogni sogno appena fatto, da ogni  immagine  pubblicitaria, opera d’arte, metafora,  segnale stradale,  gesto o saluto.

 Segni e simboli sono la  trama  che  sostiene tutto l’universo della nostra realtà umana,  sono un inconscio  legame con la vita ancestrale e le energie archetipiche  che,  come un’ eredità delle generazioni passate costellano la nostra vita.   Segni e simboli  ci  sommergono, ci educano, ci  addomesticano.

Qual è la funzione di segni e simboli?

La realtà fenomenica  in cui l’essere umano è immerso è complessa, misteriosa, a volte tragica. L’uomo,  fin dalla notte dei tempi, ha cercato di  attribuirle un senso, elaborando, semplificando, rinchiudendo gli aspetti più sfuggenti  in categorie che fossero   comprensibili.

Questo gli ha permesso  di non  esserne sopraffatto, di esercitare una sorta di controllo, di avere  una illusione  di potere e sentirsi meno in balia  del mistero.

Con segni e simboli è riuscito a rappresentare  visivamente e concettualmente  le pulsioni che nascono dentro, o le esperienze naturali e primigenie ed ha fatto sì  che  queste   fossero tramandate, ne ha favorito la condivisione.

Questo ha gettato le basi   della cultura umana. E’ questa la funzione ed il significato di segni e simboli:  delimitare anche ciò che   non può essere delimitato. Dargli un volto riconoscibile, accettabile, condiviso.

Lo  studio e l’interesse verso i segni non è mai venuto meno  e se i filosofi  medioevali definivano  i segni: “qualcosa che sta per qualcos’altro”, (aliquid stat pro aliquo) in epoca moderna il concetto di segno è stato sviscerato  e codificato in una vera e propria scienza chiamata semiologia.

Ferdinand De Saussure

Lo strutturalista Ferdinand De Saussure  (1857- 1913) identifica nel  segno una correlazione fra significante e significato, dove il primo sta per forma visiva ed espressiva, ed il secondo per contenuto, nucleo di comprensione.

Charles Sanders Peirce

Mentre Charles Sanders Peirce (1839-1914) capostipite della semiologia contemporanea  sostiene che “Il segno è qualcosa che sta per qualcuno  al posto di qualcos’altro sotto certi aspetti  e capacità”. Di conseguenza il concetto si amplia  prendendo in considerazione il ricevente “colui che “guarda” il segno.

Charles William Morris   Umberto eco

Questa visione e  quella di  Charles William Morris  (1901-1979) influenzeranno Umberto Eco,  e la sua   semiotica interpretativa: “Proponiamo quindi di definire come segno  tutto ciò che , sulla base di una convenzione sociale previamente accettata, possa essere inteso come qualcosa  che sta al posto di qualcos’altro” (Trattato di semiotica generale-Bompiani TO 1975 pag. 27)

  Ma se nei segni il “qualcos’altro” è un contenuto immediato e preciso, quando consideriamo  i simboli le possibilità si moltiplicano all’infinito.

Differenza fra segni e simboli

L’esempio più chiaro per comprendere la differenza fra segni e simboli  è quello di un segnale  di stop che fa scattare un unico e preciso significato: fermarsi immediatamente.

Ma se  appare lo stesso segnale di stop nei sogni, o in qualche immagine pubblicitaria ecco che si trasforma in un simbolo  che risuona di molti significati possibili: la necessità di arrestare qualcosa o qualcuno, di non avanzare in qualche situazione, il bisogno di mettere limiti  ecc.

Capiamo allora che il  simbolo  non è solo legato al puro e semplice significato o  ad una associazione di contenuti, ma  fa emergere un insieme di emozioni che, pur partendo dall’esperienza personale,  possono trascendere il quotidiano ed ampliarsi fino ad avere un valore universale (archetipi).

Un esempio semplice che ci  aiuta a comprendere il  significato di segni e simboli ed a individuarne le differenze è il concetto di “mamma”.

Mamma è  la persona che ci partorito ed allevato, ma è anche un simbolo che  richiama in noi tutte le esperienze di dolcezza, amore o rifiuto che abbiamo vissuto nel il nostro rapporto  con la nostra madre reale, nello stesso tempo richiama  il concetto più vasto di maternità, la mamma che tutti quanti hanno avuto, accomunando le nostre emozioni al riguardo a quelle di tutti gli altri esseri umani, ed entrando così nel territorio degli archetipi.

Il segno definisce  Il simbolo amplia

 Le funzioni e le finalità opposte di segni e simboli si precisano: il segno definisce, il simbolo amplia, ma ambedue ci consentono di interpretare la realtà cogliendone ed esplorandone  le innumerevoli sfaccettature e possibilità di significato.

Marzia Mazzavillani Copyright © Vietata la riproduzione del testo
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Testo ripreso ed ampliato da un mio articolo pubblicato sulla Guida Sogni Supereva nel novembre 2005

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Segni e simboli. Cosa sono? Funzioni e differenzeultima modifica: 2011-11-15T20:37:24+00:00da Marni