SEGNI e SIMBOLI sono la stessa cosa? A cosa servono? Chi li crea? In questo articolo parliamo di questi termini di uso comune che ci permettono di dare un ordine alle cose, di razionalizzare e attribuire un senso a tutto ciò che è inesplicabile e misterioso fuori e dentro di noi.

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segni e simboli

segni e simboli

SEGNI e SIMBOLI ci permettono di:

esplorare la realtà andando oltre le apparenze

fare veloci collegamenti fra elementi lontani

attivare sinapsi che ci proiettano in livelli diversi dell’esperienza

⇒ concentrare vasti concetti in un’ UNICA immagine.

SEGNI e SIMBOLI sono parte della nostra vita ed emergono da ogni sogno appena fatto, da ogni immagine pubblicitaria, opera d’arte, metafora, segnale stradale, gesto o saluto.

Sono la trama che sostiene tutto l’universo della nostra realtà umana, sono un legame con la vita ancestrale e le energie archetipiche che, come un’eredità delle generazioni passate, costellano la nostra vita.

SEGNI e SIMBOLI ci sommergono, ci educano, ci addomesticano.

SEGNI e SIMBOLI  Qual è la loro funzione?

La funzione ed il significato di SEGNI e SIMBOLI è delimitare anche ciò che non può essere delimitato.

Dargli un volto riconoscibile, accettabile, condiviso.

La realtà fenomenica in cui l’essere umano è immerso è complessa, misteriosa, a volte tragica. L’uomo, fin dalla notte dei tempi, ha cercato di attribuirle un senso, elaborando, semplificando, rinchiudendo gli aspetti più sfuggenti in categorie che fossero comprensibili a tutti.

Questo gli ha permesso di non esserne sopraffatto, di esercitare una sorta di controllo, di avere una illusione di potere e non sentirsi in balia del mistero della vita.

Creando SEGNI e SIMBOLI l’uomo è riuscito a rappresentare visivamente e concettualmente le pulsioni interiori o le esperienze naturali e primigenie in una forma semplice da condividere e tramandare.

Questa operazione di semplificazione, comprensione e condivisione ha gettato le basi della cultura umana.

E si può considerare la più importante forma di COMUNICAZIONE.

 

Cosa sono i SEGNI?

I filosofi medioevali definivano i SEGNI: “Qualcosa che sta per qualcos’altro” in latino “Aliquid stat pro aliquo”.

Quindi il SEGNO in modo immediato ed efficace si sostituisce ad un significato ed il suo potere è in questa sintesi veloce che bypassa il ragionamento, ma che permette di accedere subito ad una informazione o di segnalare un potenziale pericolo.

Il SEGNO colpisce l’attenzione e riduce la distanza fra ciò che l’occhio vede e la mente capisce.

SEGNI e SIMBOLI   Semiologia e Semiotica

In epoca moderna il concetto di SEGNO è stato sviscerato e codificato in una vera e propria scienza le cui branche principali sono la semiologia (il segno come struttura e fondamento del linguaggio verbale) e la semiotica (studio dei significati che si nascondono dietro ad ogni segno).

Lo strutturalista Ferdinand De Saussure (1857- 1913) identifica nel segno una correlazione fra SIGNIFICANTE e SIGNIFICATO, dove il primo sta per forma visiva ed espressiva, ed il secondo per contenuto, nucleo di comprensione.

Mentre Charles Sanders Peirce (1839-1914) capostipite della semiologia contemporanea sostiene che “Il segno è qualcosa che sta per qualcuno al posto di qualcos’altro sotto certi aspetti e capacità”.

Di conseguenza il concetto si amplia prendendo in considerazione il ricevente, “colui che “guarda” il segno.

Questa visione e quella di Charles William Morris (1901-1979) influenzeranno Umberto Eco e la sua semiotica interpretativa:

 

Proponiamo quindi di definire come segno tutto ciò che, sulla base di una convenzione sociale previamente accettata, possa essere inteso come qualcosa che sta al posto di qualcos’altro”. (1)

 

 

Di conseguenza non c’è solo il “ricevente” a condizionare la comprensione del segno, ma anche la “convenzione sociale accettata“.

Questo significa che i segni sono influenzati dalla cultura e che segni appartenenti ad una certa cultura possono NON essere compresi da un’altra.

Cosa sono i SIMBOLI?

 

simboli e significati

Se i SEGNI rimandano a “qualcos’altro” che è un contenuto ben  preciso, i SIMBOLI rimandano a “qualcosa di più”, un contenuto che si amplia all’infinito.

Perchè i simboli allargano la visione invece di definirla e acquisiscono un valore per le emozioni e i significati che riescono ad evocare.

Anche l’etimologia del termine simbolo (dal greco symbolon) ci aiuta a comprenderne il significato: sym sta per “insieme” mentre ballein equivale al verbo “mettere“.

Quindi la funzione del simbolo è quella di “mettere insieme” ciò che è conosciuto con ciò che è estraneo e lontano dalla propria esperienza, creando una connessione che diventa essa stessa NUOVO significato.

Questo processo avviene anche nei sogni quando un elemento inconscio risale alla coscienza e crea un collegamento fra due aspetti psichici lontani. Questo collegamento è il SIMBOLO che indica un nuovo significato a cui il sognatore può accedere.

La capacità di mettere insieme ciò che è conosciuto con ciò che è sconosciuto, di riunirle elementi lontani fra loro in una nuova forma caratterizzante, unica e fonte di significati caratterizza il SIMBOLO.

E’ ciò che Jung chiamava funzione trascendente cioè la capacità insita nella psiche di ogni essere umano di “trascendere” le differenze e le opposizioni interne creando qualcosa di nuovo (nuovo significato e nuovo aspetto di sé).”

 

“Secondo Jung un SIMBOLO trasmette qualcosa di più e di diverso da sé che elude la nostra conoscenza presente ed è proprio a questo che deve il suo fascino e il suo potere.

Nel momento in cui i suoi elementi coscienti e e inconsci  vengono uniti, è come se fra di essi fluisse un’energia creativa che libera un’improvvisa percezione del significato, un lampo di intuizione…”(2)

 

SEGNI e SIMBOLI    Le differenze

L’esempio più chiaro per comprendere la differenza fra SEGNI e SIMBOLI è quello di un segnale di STOP che fa scattare un unico e preciso significato: fermarsi immediatamente.

Ma se appare lo stesso segnale di stop nei sogni, o in qualche immagine pubblicitaria ecco che si trasforma in un SIMBOLO che risuona di molti significati possibili:

  • impossibilità di avanzare in qualche contesto
  • bisogno di bloccarsi o di bloccare qualcosa o qualcuno
  • bisogno di  mettere limiti
  • ecc.

Capiamo allora che il simbolo non è solo legato al puro e semplice significato o ad una associazione di idee e di contenuti, ma fa emergere un insieme di emozioni che, pur partendo dall’esperienza personale, possono trascendere il quotidiano ed ampliarsi fino ad avere un valore universale (parliamo allora di archetipi).

Un altro esempio per comprendere le differenze fra  SEGNI e SIMBOLI è il concetto di “mamma”.

Mamma è la persona che ci ha partorito ed allevato, ma è anche un SIMBOLO che richiama:

  • tutte le esperienze (dolcezza, amore o rifiuto) vissute nel rapporto con la madre reale
  • il concetto di maternità (la possibilità di generare, la capacità di accudire, la mamma che TUTTI quanti hanno avuto)
  • l’archetipo della Grande Madre (l’aspetto creativo, rigenerativo e fecondante presente in natura e nell’uomo)

In questo modo il SIMBOLO della madre accomuna le nostre emozioni al riguardo a quelle di tutti gli altri esseri umani ed acquisisce una valenza archetipica.

Vediamo così che SEGNI E SIMBOLI hanno funzioni simili e finalità opposte:

 ⇒   IL SEGNO DEFINISCE

⇒   IL SIMBOLO AMPLIA

ma ambedue ci consentono di interpretare la realtà cogliendone le innumerevoli sfaccettature ed esplorandone i significati.

Marzia Mazzavillani Copyright © Vietata la riproduzione del testo


Bibliografia e note:

  • (1) Eco U. Trattato di semiotica generale Bompiani  TO 1975, pag. 27
  • (2) Stevens A. Il filo di Arianna Corbaccio  MI 2002, pag. 20


Prima di lasciarci

Caro sognatore, questo articolo sul significato di SOGNI E SIMBOLI è stato scritto per la prima volta nel 2005 per la Guida Supereva.

L’ho ripreso ed ampliato in più momenti e te lo ripropongo, perchè lo considero fondamentale per gli argomenti che trattiamo. Spero che lo trovi chiaro e interessante.

Grazie se ora mi aiuti a diffondere il mio lavoro

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SEGNI e SIMBOLI Cosa sono? Funzione, valore e differenza fra SEGNO e SIMBOLO ultima modifica: 2019-07-23T15:47:15+02:00 da Marni