Una panoramica dell’interpretazione dei sogni da Freud in poi ci mostra come la moderna psicoanalisi e le correnti psicologiche nate della psicologia umanistica stanno lavorando con i sogni, considerati da sempre “la via maestra” che porta all’inconscio.

interpretazione dei sogni da freud in poi

interpretazione dei sogni da freud in poi

Stefano Bolognini nel suo libro “ Il sogno cento anni dopo” (Bollati-Boringhieri, Torino 2000) affronta l’evoluzione dell’interpretazione dei sogni da Freud in poi, rilevando come dal 1899, anno di pubblicazione del Die Traumdeutung ( L’interpretazione dei sogni di Freud ) le posizioni originarie ed i metodi di lavoro con i sogni nati con la psicoanalisi si siano modificate.

Pare aver perso importanza la convinzione che interpretare i sogni consenta di scoprire verità sepolte nella psiche del paziente, e che solo il successo di questo lavoro di indagine e scoperta gli consenta di superare le sue nevrosi

Mentre dagli anni 60 in poi   la psicologia umanistica e trans-personale possono esser considerate, per gli aspetti legati al lavoro con i sogni,  la naturale evoluzione dell’interpretazione dei sogni da Freud in poi portando in evidenza elementi fino ad allora poco considerati come i pensieri ed i sentimenti che il sogno evoca nel sognatore e pure nell’analista, che diventano fondamentali nell’interazione fra i due, ma contemporaneamente richiamano aspetti del vissuto emotivo e quotidiano del sognatore. Il sogno, così come considerato dalla psicoanalisi , pare aver perso la sua centralità, ma avere acquisito nuovi aspetti di interesse.

Per comprendere meglio l’evoluzione dell’interpretazione dei sogni basti pensare che il fine di Freud e dei suoi primi seguaci era, nella distinzione fra contenuto manifesto e contenuto latente, il concentrarsi su quest’ultimo in cui si il vero significato del sogno, mentre gli ultimi decenni vedono gli analisti intenti a rivalutare il contenuto manifesto, ovvero il racconto e la struttura del sogno, facendo a meno dell’attività di decifrazione, ma creando con questa modalità di lavoro un elemento di relazione con il cliente.

Bolognini sostiene che questa evoluzione è molto simile a quella avvenuta nella critica dell’arte dove per comprendere un’opera non ci si concentra tanto sul suo significato simbolico ed i possibili significati che ne derivano, quanto sull’immagine pura e semplice, che viene “raccontata” e descritta il meglio possibile. Con i sogni accade qualcosa di simile: al di là del significato e del “cosa vuol dire?”, esiste un insieme di immagini che “costruiscono” il sogno e questo sposta l’attenzione sul contenuto manifesto.

Un parere sull’evoluzione dell’interpretazione dei sogni da Freud in poi

Un altro importante contributo a questo tema ci viene di lavoro dal Prof. Alberto Merini, titolare della cattedra di Psicoterapia della facoltà di Medicina dell’Università di Bologna, che intervistato al proposito sostiene:

“ Sempre più in analisi si lavora sul “qui e ora”, ossia su quanto avviene nella vita del paziente e anche nel rapporto tra paziente ed analista, mentre da una ventina d’anni molti analisti hanno perso interesse nei confronti dei sogni, fino quasi al loro abbandono come strumento terapeutico…

Io sono, nonostante tutto, interessato alla produzione onirica dei miei pazienti, ma la considero, più che altro, il risultato di un punto di vista diverso rispetto a quello della coscienza vigile, una sorta di “ punto di vista del mondo della notte”, il risultato di un lavoro svolto da quella “ troupe onirica” al lavoro quando dormiamo e che, comunque, può aiutarci a comprendere meglio la relazione analitica e, in definitiva, a conoscere qualcosa di più della psiche del paziente:”

Questa concezione della troupe notturna che nel sogno compie una rielaborazione inconscia di tutto ciò che si è vissuto ed immagazzinato, che porta a soluzioni problemi o permette di fare scelte difficili, e fa sì che anche le preoccupazioni o le ansie si presentino al mattino con una luce diversa, è in linea con la tradizione popolare ed il proverbio “ la notte porta consiglio”.

L’evoluzione dell’interpretazione dei sogni da Freud in poi non è quindi così lontana dal buon senso popolare.

Vi scorgiamo un filo conduttore che dal lavoro delle correnti psicologiche moderne: Gestalt, Psicosintesi, Voice Dialogue, Psicologia archetipica di Hillman,  tocca le nuove frontiere del Social-Dreaming e del Dreamwork.

In tutte questi metodi di lavoro il sogno è uno strumento di verifica fondamentale del processo interiore che, al di là dei significati dei simboli e delle situazioni oniriche, confronta il sognatore con il suo percorso di individuazione.

Marzia Mazzavillani Copyright © Vietata la riproduzione del testo

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Testo ripreso ed ampliato da un mio articolo pubblicato sulla Guida Sogni Supereva nel 2005

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Interpretazione dei sogni da Freud in poi ultima modifica: 2011-11-15T09:46:17+01:00 da Marni