Questo articolo di Paolo Maria Clemente intitolato La cibernetica applicata al  sogno chiarisce in modo originale ed approfondito le differenze fra sogni ordinari e sogni lucidi mostrandoci  sfaccettature che colpiscono e fanno riflettere.

paolo maria clemente la cibernetica applicata al sogno

paolo maria clemente la cibernetica applicata al sogno

Ho conosciuto il Dottor Paolo Maria Clemente ed il suo lavoro leggendo il suo libro Imperfetto onirico quanto sognare diventa un viaggio consapevole ospitato nella Biblioteca dei sogni della vecchia Guida Sogni Supereva trovando di grande interesse le teorie  sui sogni lucidi che vi vengono presentate.

Il Dottor Paolo Maria Clemente è stato allora così gentile da scrivere un articolo  per la nuova Guida Sogni. Articolo che voglio riproporre ai lettori  per la sua originalità e le intuizioni  che ampliano la ricerca ed il lavoro comune sui sogni. 

Un ringraziamento speciale al Dottor  Paolo Maria Clemente per questo articolo e complimenti ed auguri  per il suo lavoro futuro.  Vi invito  a leggere  e commentare “La cibernetica applicata al sogno” e ad approfondire il tutto leggendo  anche il libro sopra  citato.

Articolo di Paolo Maria Clemente La cibernetica applicata al sogno

“Cibernetica è un nome difficile per designare una cosa semplice: l’arte di pilotare. Ogni automobilista sa che deve costantemente agire sul volante se vuole rimanere nella sua corsia. Girare leggermente il volante a sinistra, se l’auto sta andando verso il guard-rail, girare leggermente a destra se l’auto va verso l’altra corsia.

Le piccole e continue deviazioni dalla giusta rotta sono dei segnali importanti a cui il guidatore risponde con piccoli colpetti di volante.

Anche nel sogno lucido succede qualcosa di analogo. A differenza dei sogni ordinari, che vengono scambiati per realtà, il sogno lucido è quel sogno in cui il sognatore si rende conto di sognare.

A volte ci rendiamo conto di sognare durante un incubo quando, al colmo dell’angoscia, diciamo a noi stessi “è solo un sogno”; altre volte riconosciamo il sogno per qualche dettaglio inverosimile dell’ambiente onirico. Una volta raggiunta la consapevolezza di sognare ci sono tre possibilità: o ci svegliamo, o perdiamo la consapevolezza riprendendo a scambiare il sogno per realtà, oppure rimaniamo lucidi e liberi di muoverci come ci pare all’interno del sogno.

Il sognatore lucido controlla il sogno e può farne ciò che vuole, ma deve avvalersi della cibernetica. Per mantenere la lucidità e non ricadere nell’illusione, infatti, il sognatore deve costantemente dire a se stesso “questo è un sogno”; ma per dirlo, deve continuare a rilevare le differenze tra mondo onirico e mondo reale: deformazioni, metamorfosi, salti spazi-temporali, assurdità sono tutti segnali che permettono al sognatore di distinguere il sogno dalla realtà.

E’ proprio rilevando queste deviazioni dal mondo della veglia che il sognatore lucido può conservare la consapevolezza di sognare. A ciascuno di questi segnali il sognatore risponde dicendo a se stesso “questo è un sogno”: in ciò consiste la cibernetica onirica, cioè l’arte di navigare nei mondi onirici od onironautica.

  • Ma perché il sogno contiene questi segnali?
    Qual è il loro valore adattativo?

La mia ipotesi è che si tratti di segnali appositamente generati dalla mente per evitare che le esperienze oniriche vengano confuse con quelle reali. Vi lascio immaginare cosa accadrebbe al nostro senso di identità se la memoria autobiografica venisse inquinata da falsi ricordi.

La differenza tra sogno ordinario e sogno lucido consiste nel livello di consapevolezza di questi segnali “metaonirici” presenti in ogni sogno: i sognatori ordinari li riconoscono solo dopo il risveglio, mentre il sognatore lucido li riconosce mentre il sogno va in onda.”
Paolo Maria Clemente Copyright © Vietata la riproduzione totale o parziale del testo

Riferimenti bibliografici

G. Bateson (1972), Verso un’ecologia della mente, trad. it. Adelphi, Milano 2000.
P.M. Clemente, “Imperfetto onirico”, Armando, Roma 2008.
H. de Saint-Denys (1867), I sogni e il modo di dirigerli, trad. it. Phoenix, Roma 2000.

 

Per altre notizie che riguardano il Dottor Paolo Maria Clemente rimando i lettori alsuo libro che è possibile acquistare online
al suo spazio online  www.minding.it
e al contatto email  clemente@minding.it

Marzia Mazzavillani Copyright © Vietata la riproduzione del testo
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Testo ripreso ed ampliato da un mio articolo pubblicato sulla Guida Sogni Supereva nel dicembre 2008

Paolo Maria Clemente La cibernetica applicata al sognoultima modifica: 2013-09-17T14:37:49+00:00da Marni