Fra i diversi tipi di sogni i sogni ricorrenti sono al top per la richiesta di analisi, per la frequenza con cui si presentano, la diffusione fra la popolazione, l’alta  percentuale di attenzione e di ricordo da parte dei sognatori.  Molti di questi lamentano la serialità delle immagini e delle emozioni (spesso sgradevoli) che li caratterizzano e desiderano sapere da cosa hanno origine e qual è il loro messaggio.

sogni ricorrentiChiamiamo sogni ricorrenti le immagini che “ricorrono” nella storia onirica del sognatore e che presentano gli stessi elementi: personaggi, luoghi, situazioni, emozioni.

Questo ricorrere può essere frequente, saltuario o distanziato nel tempo, ma ciò che viene ricordato è il coincidere delle situazioni oniriche e l’emergere di un tema comune.

I sogni ricorrenti presentano, in forma mascherata, un nodo conflittuale interno, un problema (che può avere radici molto profonde e lontane) che a livello di coscienza viene ignorato, la ripetizione ha lo scopo di stimolare il ricordo, mettere in evidenza il tema del sogno e indurre un  confronto  con quello che, per l’inconscio individuale, è diventato un problema da affrontare e risolvere.

Possono essere situazioni che il sognatore sta vivendo da rivedere  e modificare, cambiamenti da effettuare, disagi legati all’età ed ai suoi cicli, blocchi e complessi risalenti al passato o all’infanzia.

Significato dei sogni ricorrenti

Il significato dei sogni ricorrenti è legato all’URGENZA di questo confronto e di questo cambiamento: forse il sognatore sta andando in una direzione sbagliata, forse è tempo di elaborare una ferita vecchia, forse ci sono bisogni che vanno presi in considerazione.

Lavorare con i sogni ricorrenti analizzandone le immagini che ritornano, le emozioni che provocano ed i piccoli, grandi cambiamenti fra un sogno e l’altro, può servire ad individuare il problema, a prendere decisioni o misure adeguate. A volte il sogno stesso nella sua evoluzione onirica propone delle soluzioni.

Curiosità e paura sono i sentimenti più frequenti fra coloro che fanno sogni ricorrenti: curiosità verso questo duplicarsi delle immagini che porta a chiedere:“Cosa mi vogliono dire questi sogni?”

Paura provocata dalla mancanza di controllo sulle immagini angoscianti: è frequente che questi sogni si presentino come sogni terrifici ed incubi. Un caso limite di sogni-incubi ricorrenti sono gli incubi da stress post traumatico (sindrome da DPTS)   dei reduci di guerra che rivivono ogni notte le scene più terribili vissute nella realtà. Per chi non ha vissuto esperienze tanto drammatiche, i sogni ricorrenti che si presentano come incubi vanno considerati una sorta di stratagemma dell’inconscio per enfatizzare l’importanza (e l’urgenza) di un lavoro di riflessione e risoluzione.

Disagio, incertezza, paura che accompagnano i sogni ricorrenti possono essere attenuate da un monitoraggio regolare del processo onirico.

Registrare il sogno, creando un diario onirico, è un passo importante per prendere responsabilità del materiale onirico (per dargli valore accettando di occuparsene); altro passo, a volte necessario, è cercare  un referente (psicologo, counselor, dreamworker) a cui raccontare il sogno, con cui fare un lavoro di analisi; condividere e farsi sostenere in questo processo può diventare un enorme sollievo per il sognatore tormentato da sogni ricorrenti.

Ci sono sogni ricorrenti  che ritornano con più frequenza nell’immaginazione collettiva occidentale: ad esempio i sogni  con una grande onda che incombe, le inondazioni, i terremoti e i cataclismi, i sogni con l’esame di maturità da superare, quelli in cui ci si trova nudi in pubblico. Sono tutte situazioni oniriche tipiche legate ai condizionamenti culturali, familiari, religiosi che richiedono un’attenzione particolare quando si presentano nei sogni ricorrenti, perchè la loro presenza è un messaggio di allerta: qualche cosa sta  danneggiando o ostacolando il sognatore.

Sogni di sequenza. Cosa sono a cosa servono

sogni di sequenza

sogni di sequenza

Quando i sogni ricorrenti mostrano cambiamenti  da un sogno all’altro  pur presentando lo stesso tema, vengono chiamati  sogni di sequenza.

Situazioni e personaggi sono gli stessi, il nodo problematico su cui riflettere è lo stesso, ma l’evoluzione che viene registrata, sogno dopo sogno, è segnale di una elaborazione interna e di un processo di cambiamento che si riflette nella realtà, e che viene messa in rilievo nel sogno.

Si verifica così una sorta di scambio simbiotico, il  fenomeno più  interessante e  proficuo che si osserva  nel lavoro con i sogni: sogni che diventano il riflesso di quello  che accade al sognatore (cambiamenti interni ed esterni), realtà in cui  confluiscono e si materializzano le esperienze e le novità oniriche.

Fra le tipologie oniriche i sogni ricorrenti sono quelli da affrontare senza attendere; anche quando i temi che presentano sono legati al quotidiano e ad esperienze che possono apparire banali, la serialità e la ripetizione delle immagini e delle emozioni correlate, vanno sempre considerate come  spia di un disagio a cui conviene porre attenzione (e rimedio).

Lavorando con i sogni ricorrenti si finisce con l’individuare quali sono i collegamenti con la realtà che si nascondono dietro ad ogni simbolo onirico, qual è il conflitto ed il disagio che origina tanta preoccupazione o tanta sofferenza. E’ allora che i sogni ricorrenti esauriscono la loro funzione e si trasformano, diradano o cessano completamente.

Marzia Mazzavillani Copyright © Vietata la riproduzione del testo
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Testo ripreso ed ampliato da un mio articolo pubblicato sulla Guida Sogni Supereva in ottobre 2005

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Sogni ricorrenti e sogni di sequenzaultima modifica: 2013-03-22T07:00:11+00:00da Marni