Sono felice di presentare nella Guida Sogni un libro scritto dal poeta statunitense Robert Bly il cui titolo è illuminante: Il piccolo libro dell’ombra è infatti una riflessione arguta ed intima sul processo della rimozione che alimenta le parti inconsce, sconosciute e rinnegate: l’Ombra, appunto. Una visione dell’argomento ed una esposizione affascinante e coinvolgente in cui ogni lettore si riconoscerà.

robert bly

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Il piccolo libro dell’ombra di Robert Bly è un piccolo grande libro scritto da un poeta ispirato che sintetizza, nel modo più ampio e vero, il concetto di Ombra formalizzato da Jung e ne recupera le radici e le tracce nelle culture, nelle tradizioni, nei percorsi umani. E, naturalmente, nei sogni.

“Guida alla scoperta del nostro lato oscuro” recita il sottotitolo del Piccolo libro dell’ombra di Robert Bly e, grazie a questo libro, possiamo scoprire una parte dimenticata di noi, riconoscerla e non spaventarci di fronte alla virulenza con cui, a volte, si presenta.

E possiamo  riconoscere in questa parte il potenziale che ci appartiene e che fino ad ora non abbiamo utilizzato.

Un libro ispirante che indica una strada da percorrere, una strada che il Voice Dialogue insegna e persegue.  Di seguito riporto la quarta di copertina del Piccolo libro dell’ombra di Robert Bly ed alcuni brani significativi:

” I furtivi che compaiono nei nostri sogni, gli assassini che a volte ci procurano risvegli pieni di orrore, sono solo alcuni dei volti dell’Ombra che il poeta americano Robert Bly ci aiuta a decifrare in questa agile, ma acuta guida.

Fu Jung a descrivere per primo l’immagine profonda dell’Ombra, che Marie Louise Von Frantz, sua allieva, ha così definito: ” Usiamo la parola Ombra semplicemente per indicare il fatto che la maggior parte di noi non è pienamente consapevole di tutti i tratti della propria personalità.

Perchè tra tutta la preziosa mercanzia del sapere psicoanalitico è proprio l’immagine dell’ Ombra a venire esportata e diffusa nella cultura più ampia? Una ragione è probabilmente che l’Ombra è ciò che più efficacemente rappresenta l‘inconscio ed i suoi meccanismi.

Nei capitoli di questo Piccolo libro dell’ombra, Robert Bly delinea itinerari che ci permettono di “svuotare il sacco“, guardarci dentro e far pace con la parte più nascosta di noi.

Robert Bly Il lungo sacco che ci tiriamo dietro

“Secondo una vecchia tradizione gnostica noi non inventiamo le cose, semplicemente ce le ricordiamo. Fra gli europei che conosco, quelli che ricordano meglio il lato oscuro sono Robert Louis Stevenson, Joseph Conrad e Carl Gustav Jung.

Richiamerò alcune loro idee e vi aggiungerò qualche pensiero mio. Parliamo prima dell’ombra personale: all’età di uno o due anni avevamo una personalità, diciamo così, a 360 gradi. L’energia si irraggiava da ogni parte del nostro corpo e della nostra psiche.

Un bambino che corre è un globo vivente di energia. Avevamo una palla di energia, ma un giorno ci siamo accorti che ai nostri genitori certe parti di quella palla non piacevano.

Ci dicevano cose come:”Non riesci a stare fermo?”

Oppure:”Non sta bene cercare di affogare il tuo fratellino!

Appeso alle nostre spalle abbiamo un invisibile sacco e le parti di noi che ai nostri genitori non piacciono, per non perdere il loro amore, le mettiamo lì. Quando incominciamo ad andare a scuola, il nostro sacco è già piuttosto grosso.

Poi viene il turno degli insegnanti:” Non ci si arrabbia per queste piccole cose”.

Perciò prendiamo la nostra rabbia e la mettiamo nel sacco. Io e mio fratello all’età di 12 anni, eravamo conosciuti a Madison, Minnesota, come “i bravi ragazzi Bly“. I nostri sacchi erano già lunghi un miglio.  (pag  27)

La nostra cultura ci insegna fin dall’infanzia a separare le polarità dell’oscurità e della luce, che qui io chiamo la madre e il padre. Perciò alcuni ammirano il lato illuminato della personalità, quello del pensiero destro, che se vogliamo possiamo associare al padre, e altri ammirano il lato oscuro, quello del  pensiero sinistro, che, se vogliamo, possiamo associare alla madre e mitologicamente alla Grande Madre.

La  maggior parte degli artisti, dei poeti e dei musicisti appartengono al secondo gruppo e amano l’intuizione, la musica, il femminile, le civette e l’oceano. Il gruppo del pensiero destro ama l’azione, il commercio e l’impero. (pag 19)

La particolarità della nostra ombra sta in quello che seppelliamo. Io, per esempio, mi sono sempre pensato come una persona gradevole, responsabile, discreta, attenta alle esigenze altrui ecc. Questo è uno dei miei massimi sforzi.

Mi è stato insegnato che dovevo essere una persona gradevole. Per quanto ne sappiamo non sembra che questo facesse parte dell’educazione degli antichi Celti all’epoca di Cuchulain.  A loro veniva detto di essere persone audaci, coraggiose. Non dovevano mai lamentarsi, anche in punto di morte dovevano dimostrarsi spiritosi. Il loro condizionamento doveva dare risultati molto diversi: è probabile che la loro ombra stesse nella codardia e nella malinconia.

La nostra Ombra, siccome i nostri genitori ci hanno spinto all’altruismo, tende a consistere nell’avidità e nella furbizia, nel volere la fama senza meritarla, per esempio.  

Sei stato anche tu educato ad essere una persona gradevole? (pag 63)

Autore: Robert Bly
Titolo: Il piccolo libro dell’ombra
Editore: Red
Anno: 1996
Pag. 77

Robert Bly, nato il 23 dicembre 1926 è un poeta americano erede del trascendentalismo e iniziatore della scuola del “primitivismo romantico”. Leader del Mythopoetic Men’s Movement, è anche un attivo pacifista. La sua poetica è stata influenzata dalla teoria degli archetipi di Carl Gustav Jung. Wikipedia

Marzia Mazzavillani Copyright © Vietata la riproduzione del testo
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Robert Bly Il piccolo libro dell’ombraultima modifica: 2015-11-27T07:00:34+00:00da Marni