Hai fatto un sogno che ti ha colpito e vorresti sapere cosa vuole dirti? Non sei soddisfatto delle interpretazioni trovate sui dizionari dei sogni o su internet? Le trovi troppo generali, fumose o addirittura, poco serie? E’ il momento di sperimentare il rientro guidato nei sogni. L’unico modo che ti consente di esplorare veramente il tuo sogno e di coglierne il messaggio essenziale per te.

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rientro guidato nei sogni

rientro guidato nei sogni

Il rientro guidato nei sogni ti permetterà di fare l’esperienza del tuo sogno, risentirne l’emozione e, con il filtro della  mente conscia, rivederne dettagli che forse nel ricordo ti sono sfuggiti.

Solo tu, come sognatore, sei chiamato in causa: sentirai così dove ti conduce il tuo sogno, in quali territori si espande, quale energia mette in gioco e capirai che parlare di “interpretazione” del sogno non ha più alcun significato.

Nessuno può ricavare la “verità” dal sogno di un altro ed il sognatore è il migliore interprete del suo sogno.

Il rientro guidato nei sogni si compie con il sostegno di un professionista esperto il cui compito sarà quello di sostenerti in questa sorta di viaggio interno, guidandoti, stimolandoti e portando la tua attenzione sui simboli più significativi, chiedendoti di ri-entrare nelle situazioni sognate o di concludere quelle rimaste in sospeso.

L’esperienza del rientro guidato nel sogno ti consentirà quindi di ri-vedere, ri-vivere, ri-sentire, elaborare la precedente esperienza del sogno e ricavarne un messaggio unico, su misura per te ed una nuova consapevolezza delle tue qualità.

Che cos’è il rientro guidato nei sogni

Il rientro guidato nei sogni è una tecnica Dreamwork (lavoro con i sogni) nata a cavallo degli anni  60/70 in America, come naturale evoluzione delle  tecniche associative e di imagery junghiane, ed è molto utile per portare a soluzione conflitti, problemi o  situazioni irrisolte nei sogni, ma è altrettanto efficace nell’analisi degli incubi o dei sogni angoscianti e può favorire conoscenza e separazione dai propri Se’ primari e consapevolezza del “rinnego”e del potenziale bloccato che agisce negli incubi.

Il rientro guidato nei sogni ha lo scopo di creare un ponte con l’inconscio del sognatore e coglierne i segni di cambiamento nel percorso di crescita, ma è un modo di lavorare con i sogni che avviene sotto il livello cosciente, che tocca elementi archetipici, pertanto deve esser sostenuto e facilitato da una persona esperta.

[bctt tweet=”Il rientro guidato nel sogno crea un ponte con l’inconscio del sognatore”]

Il terapeuta junghiano Strephon Kaplan Williams direttore dell’Istituto Junghiano Senoi in California nel suo libro Manuale di interpretazione dei sogni descrive ciò che accade in un rientro guidato nei sogni e ne definisce l’utilità e le differenze rispetto al tradizionale lavoro con i sogni, portando alla ribalta il termine di attualizzazione del sogno contrapposta all’interpretazione. Cerchiamo di capire quali sono le differenze ed in che modo incidano nel lavoro con il sogni.

L’interpretazione dei sogni affonda le sue radici nel passato, nella tradizione oracolare popolare, ma riceve la sua consacrazione ufficiale con Freud e la pubblicazione della sua opera prima: L’interpretazione dei sogni.

Si fonda sul desiderio di conoscere il significato del sogno, significato a cui si può arrivare compiendo un lavoro di traduzione dei simboli, cercando il significato latente che si nasconde dietro il significato manifesto (racconto del sogno).

Il concetto di fondo è: questa cosa (elemento, situazione, persona) che appare nel sogno è solo una maschera che nasconde qualcos’altro. Una verità a cui si può arrivare conoscendo i significati dei vari simboli e compiendo un’opera di “traduzione“. Perché “questo vuol dire questo”.

Nell’interpretazione dei sogni gli elementi del sogno vengono trasformati in concetti in un  un meccanismo di razionalizzazione ed ordinamento legato alle abilità mentali, legato al “capire”. 

Grande peso avranno così le abilità ed il sapere dell’interprete del sogno, ma pure l’ influenza delle sue proiezioni, accettate e riconosciute dal sognatore come verità provenienti da una fonte autorevole.

L’attualizzazione del sogno, al contrario, si immerge nelle profondità dell’inconscio. Ha lo scopo di riportare il sogno all’attualità (al presente), ovvero portare l’attenzione del sognatore alle sensazioni, portarlo a rivivere il suo sogno e ri-sperimentarlo con la stessa intensità emotiva provata durante lo stato onirico.

E’ un esperienza legata al “sentire” e ha l’obiettivo di creare un ponte con l’inconscio e con la forza di propulsione che può originare il sogno.

Il rientro guidato nei sogni favorisce l’attualizzazione del proprio sogno ed il confronto con i simboli ed i personaggi onirici.

[bctt tweet=”L’interpretazione dei sogni è legata al capire, l’attualizzazione dei sogni è legata al sentire”]

Come si svolge il rientro guidato nei sogni

Il rientro guidato nei sogni è una sessione di lavoro che si svolge fra un sognatore deciso ad esplorare il suo sogno senza accontentarsi delle interpretazioni altrui, ed un professionista counselor o psicoterapeuta che abbia esperienza di lavoro con i sogni.

E’ importante che il sognatore si senta a proprio agio con chi facilità l’esperienza del suo sogno e si senta tranquillo e protetto nell’ambiente in cui si lavora.

Il sognatore verrà invitato, dopo una breve fase di rilassamento, ad immergersi nel sogno visualizzando quanto ricorda, lasciandosi andare anche a nuove immagini o nuovi dialoghi che possono ampliare il sogno originale o che possono portare a soluzione situazioni irrisolte.

Quest’ultima fase del portare a soluzione può essere indotta dal facilitatore quando lo ritenga necessario, ma è importante che non ci si spinga verso una soluzione ovvia, razionale ed efficiente dell’esperienza, ma si  consenta al sognatore di esplorare le associazioni visive che via via si presentano e che possono portare a risultati inaspettati.

Nel rientro guidato nei sogni il racconto e la ri-visitazione delle immagini del sogno fornirà una panoramica degli elementi e delle diverse energie in azione, collegando diversi livelli di coscienza e diversi Sé psichici che, in questo processo, si evolvono accumulando energia, trasformandola o liberandola con un effetto equilibratore e terapeutico.

Il professionista facilitatore avrà un ruolo di sostegno e di appoggio e, con attenzione, ascolto rispettoso e connessione energetica, guiderà la seduta incoraggiando il sognatore, aiutandolo ad esprimere i suoi bisogni e le sue sensazioni, stimolando il dialogo con le immagini o con i personaggi.

Sarà così possibile raccogliere la sfida e l’incognita del sogno, allenarsi nell’usare la propria creatività, ampliarla nell’intento di scoprire nuovi dettagli o trasformare alcune situazioni, come avviene nei sogni lucidi.  e, nel caso in cui il sogno presenti situazioni di conflitto o figure minacciose facendo domande:

  • Come mai questa figura è qui?
  • Cosa vuole da te?
  • Vuole dirti qualcosa?
  • C’è qualcosa che puoi fare per lei?

Rispondendo il sognatore creerà nuove relazioni con i personaggi onirici, potrà assistere alla loro trasformazione e andare sempre più in profondità nel suo sogno con la sicurezza di avere piena libertà, pieno controllo e possibilità di scelta: fermarsi, continuare, insistere, rallentare, restare in silenzio.

Esempio di rientro guidato nei sogni

Riporto come esempio la trascrizione di un rientro guidato nei sogni: la sognatrice, una quarantenne  in crisi, ha fatto un sogno molto breve, ma molto angosciante, e non riesce a capire come mai si senta così male.

Nel sogno si trova in una stanza in penombra, da sola, non sa dove andare e sente una sensazione di  sperdimento assoluta che si trasforma in ansia al risveglio. Teme che questo sia un sogno negativo e premonitore di  brutte cose. Procediamo con la prima fase di rilassamento e con le prime domande.

Facilitatore Dove ti trovi?

Sognatrice Sono in questa stanza

Facilitatore Hai idea di come sei finita qui?

Sognatrice No

Facilitatore Guardati intorno cosa vedi?

Sognatrice Non vedo niente è tutto grigio, c’è come una nebbia attorno a me.

Facilitatore Sei in piedi o sei seduta?

Sognatrice Sono seduta a terra, accovacciata.

 Facilitatore Riesci ad alzarti? Puoi farlo?

Sognatrice Sì, mi sono alzata.

Facilitatore Ok, adesso prova a girare su te stessa e guardati ancora intorno, vedi qualcosa?

Sognatrice No…cioè..aspetta…adesso non c’è più la nebbia di prima, però non c’è niente intorno a me, la stanza è vuota e tutta grigia.

Facilitatore Ci sono finestre?

Sognatrice No, e in effetti mi sento  male qui dentro, mi manca l’aria.

Facilitatore Prova a muoverti, prova da andare verso una parete, prova a toccarla.

Sognatrice Sì, lo sto facendo.

Facilitatore Che sensazione ti dà?

Sognatrice E’ fredda, un po’ umida, ma sento una sporgenza e poi una rientranza. Qui vedo che c’è una finestra, ma è chiusa.

Facilitatore Puoi provare ad aprirla?

Sognatrice Sì ci sto provando, ma non ci riesco, ci sono le persiane chiuse ed anche vetro e serratura sembrano bloccate. Mi sa che qui ci vuole una gran forza. Non ci riesco.

Facilitatore Ok, puoi continuare a camminare lungo la parete? Vedi qualcos’altro? C’è qualcos’altro vicino?  Guardati intorno…

Sognatrice No, sono sempre da sola e non c’è niente …adesso vedo una porta..

Facilitatore E’ aperta o chiusa?

Sognatrice E’ socchiusa.

Facilitatore Ti senti di entrare?

Sognatrice Lo sto facendo. Sono entrata.

Facilitatore Cosa vedi?

Sognatrice E’ una camera da letto.  C’è un letto vecchio tipo, un comodino, una finestra e basta; sembra la stanza di mia nonna quando ero bambina

Facilitatore Come ti senti qui?

Sognatrice Mah! La stanza non è molto bella, ma mi sento meglio che prima, mi sento più sicura.

Facilitatore Ok, guardati ancora intorno, guarda se ci sono altre cose che ti sono sfuggite.

Sognatrice Ci sono le tendine alla finestra.

Facilitatore Puoi guardare fuori?

Sognatrice No, perché non vedo fuori, ma la luce del sole filtra dentro.

Facilitatore Ok, cosa vuoi fare? Restare in questa stanza o uscire?  C’è un’altra porta?

Sognatrice No, preferisco restare qui …mi siedo sul letto.

Facilitatore Come ti senti?

 Sognatrice Si sta bene, è comodo, la coperta è stampata a ruggine come quella che aveva mia nonna.

Facilitatore Cos’altro vedi?

Sognatrice In fondo al letto vedo una mantellina.

Facilitatore. Una mantellina?

Sognatrice Sì, uno scialle fatto all’uncinetto come quello che faceva mia nonna e che si buttava sulle spalle, ne aveva fatta una per me quando ero piccola.

Facilitatore Puoi descrivermela?

Sognatrice E’ viola chiaro, color lavanda…la prendo in mano.

Facilitatore Che sensazione ti dà?

Sognatrice Mi piace molto, è soffice, è calda, mi dà una sensazione fisica  …come di conforto, di piacere, mi sembra di tornare indietro nel tempo.

Resta in silenzio per un po’

Facilitatore Cosa sta succedendo? Hai ancora la mantellina in mano?

Sognatrice Sì,  adesso l’ho messa sulle spalle

Facilitatore E come ti senti così?

Sognatrice Bene, mi piace molto, mi fa sentire bene, più calda, ma non solo calda, mi tranquillizza. Sono felice di averla trovata, mi pare anche di sentire odore di lavanda.

Facilitatore Bene, resta con questa sensazione….c’è qualcos’altro che vedi o che senti?

Sognatrice Sì, adesso vedo un comò che non avevo visto, con uno specchio sopra proprio come il quello di mia nonna.  (lo descrive)

Facilitatore Bene, cosa desideri fare ora? Resti seduta sul letto oppure ti vuoi  stendere?

Sognatrice No, vado a specchiarmi

Facilitatore Cosa vedi?

Sognatrice Mi vedo io, con la mantellina sulle spalle

Facilitatore Come ti vedi?

Sognatrice Sono io, la mia faccia, però le guance sono un po’ più gonfie e rosate, sembro in salute, sembro forte e la mantellina mi sta bene, illumina il viso ed i capelli. Mi piaccio.

Il rientro guidato nei sogni si conclude con questa immagine “piena“. La sognatrice sente che l’esperienza è completa ed anche il lettore sarà in grado di cogliere la trasformazione avvenuta nel sogno: dalla prima immagine angosciante ad una situazione onirica che è emersa dall’inconscio come frutto di un passato in cui esistevano protezione e calore.

L’immagini evocata della nonna, il letto confortevole e sopratutto la mantellina, sono simboli che sanno richiamare qualità importanti per la sognatrice.

Qualità e risorse (salute, forza, calore, protezione, benessere) che deve scoprire in sé, di cui ha necessità in questo momento di crisi, qualità che possono produrre un cambiamento di percezione di questa crisi ed aiutare a superarla.

Vuoi sperimentare questa tecnica con un tuo sogno?

Contattami in privato per maggiori informazioni.

Marzia Mazzavillani Copyright © Vietata la riproduzione del testo



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Rientro guidato nei sogni Che cos’è e come si pratica ultima modifica: 2015-08-22T07:00:22+02:00 da Marni