Se ti chiedi quale sia il significato della paralisi del sonno, esperienza tanto terrificante quanto comune, sappi che le cause sono da ricercarsi nei tuoi meccanismi cerebrali e forse anche nel tuo stato di benessere generale. Questo articolo prende in esame il fenomeno, diffuso in tutto il mondo, cercando di esplorarne gli aspetti fondamentali e di dare risposte a chi lo ha sperimentato.

paralisi nel sonno sleep paralysis

paralisi nel sonno

Le paralisi del sonno sono episodi allucinatori ad alto potere sensoriale che hanno il carattere dell’incubo.

Sogni di grande vividezza in cui si ha la sensazione di essere svegli, di sentire, di vedere, di toccare, ma dove il corpo e la voce sono bloccati.

 

Nonostante le sensazioni spaventose che provocano, sono esperienze piuttosto comuni che hanno una spiegazione scientifica legata a:

  • cicli del sonno
  • uscita dalla fase REM 
  • funzioni cerebrali attive in quei momenti
  •  stress e angoscia esistenziale.

 

Un lettore che “soffre” di queste esperienze mi ha indotto a riprendere il tema, già trattato in passato per Supereva, per ampliarne la precedente stesura e riproporlo nella Guida Sogni.

 

Paralisi del sonno e fasi del sonno

Per comprendere cosa sono le paralisi del sonno è necessario sapere cosa succede durante il sonno e quale attività si registri a livello cerebrale:

  • La prima fase di sonno corrisponde al dormiveglia: il corpo si rilassa, gli occhi si chiudono, compaiono onde cerebrali dette Alpha.
  • La seconda fase corrisponde al sonno leggero, compaiono onde dette Theta.
  • La terza fase è un cuscinetto temporale da cui si scivola gradualmente nella quarta fase.
  • La quarta fase corrisponde al sonno profondo, compaiono onde Delta.
  • FASE REM arriva subito dopo la fase di sonno profondo ed è caratterizzata da un’attività elettrica del cervello molto simile a quella della veglia, dal movimento dei globi oculari, dalla presenza di sogni e da un’assoluta paralisi del corpo.


Questo ciclo, fatto di fasi successive. si ripete fino a 4 -5 volte per notte fra immersione graduale nel sonno profondo e fase REM.

Ogni volta che la fase REM termina ci si può risvegliare oppure iniziare una nuovo ciclo.

Tuttavia, ci sono situazioni in cui l’uscita dalla fase REM non avviene in modo regolare, ma conduce ad un parziale risveglio della mente in un corpo che è ancora paralizzato.

Le paralisi del sonno sono episodi di risveglio anticipato dal sonno REM.

Episodi in cui i sogni sfuggono alla fase REM, in cui traslano in una fase successiva, dando luogo ad una mancata sincronizzazione fra fine ed inizio di due fasi: fine della fase REM, inizio del nuovo ciclo di sonno.

[bctt tweet=”Le paralisi nel sonno sono episodi di risveglio anticipato dal sonno REM.” username=”Marni”]

Cosa succede nelle paralisi del sonno

Quando si è in fase REM, tutta la muscolatura è paralizzata mentre il cervello lavora a pieno ritmo, è possibile allora che si verifichi un risveglio parziale, mentre i muscoli rimangono ancora paralizzati per qualche minuto.

Avviene una sorta di sfasamento o ritardo del corpo rispetto alla mente.

Questa esperienza, vissuta con un corallaio di visioni e sensazioni viene chiamata paralisi nel sonno, ovvero paralisi del corpo tipica della fase REM vissuta in modo vigile, in una sorta di risveglio sensoriale molto più intenso di quello dei sogni comuni.

I sognatori che sperimentano le paralisi del sonno riferiscono, oltre alla impossibilità di muoversi e di parlare, la sensazione di avere gli occhi aperti o di risvegliarsi nel proprio letto sentendo il contatto delle lenzuola o di un corpo vicino, con suoni e voci che raramente appaiono rassicuranti.

Susan Blackmore dell’Università di Bristol così descrive il fenomeno:

“In questi casi una persona si sveglia e sente il proprio corpo paralizzato, a volte ode ronzii e vede strane luci pulsanti.

Ha poi la sensazione che nella stanza ci sia qualcuno e questo si sieda sul suo petto, lo schiacci, lo strangoli oppure lo esamini. Dopo un po’ queste sensazioni scompaiono.” (1)

 

 

Altre esperienze oniriche o parasonnie (sonnambulismo, narcolessia) suscitano altrettanto interesse o paura, ma le paralisi del sonno sono quelle che più impressionano e coinvolgono perchè, a differenza dei sogni lucidi in cui si ha la consapevolezza di sognare, qui si è SICURI di essere svegli, ed ogni sensazione fisica tende a ricevere una conferma logica incarnandosi nelle immagini del sogno. Ad esempio:

  • se viene avvertita una sensazione sul braccio il sogno-visione creerà l’immagine di un ladro, un malfattore o uno spirito ostile che lo sta stringendo
  • se si avverte un senso di oppressione sul petto la responsabilità sarà di un grosso gatto o di un folletto, di un assassino, di uno stupratore o di una indistinta massa scura cui si attribuisce un’ origine soprannaturale e che viene interpretata come annuncio di morte.

Paralisi nel sonno  Visioni ipnagogiche e stato ipnopompico

Le paralisi del sonno vengono erroneamente associate alle visioni ipnagogiche mentre lo stato di paralisi si verifica sempre in uscita dalla fase REM, pertanto si parla di visioni ipnopompiche.

Vengono chiamate immagini ipnopompiche (o allucinazioni) impressioni visive fatte di colori, forme o vere e proprie situazioni oniriche che si verificano al passaggio dalla fase REM a quella successiva (caratterizzate da onde Theta o addirittura da onde Alpha).

A differenza delle immagini ipnagogiche, che hanno le medesime caratteristiche, ma che si presentano in fase di addormentamento (fase Alpha o Theta) e che possono essere accompagnate anche da spasmi mioclonici (movimenti convulsi delle gambe) e sensazione di caduta, le immagini ipnopompiche possono apparire durante le esperienze di paralisi del sonno o in fase di risveglio.

La fugacità e l’indeterminatezza che caratterizzano queste visioni contribuisce a spaventare ancora di più il sognatore paralizzato che, spesso, non vi riconosce una forma umana o rassicurante e le vive come un’invasione da parte di qualche entità esterna e malevola.

Paralisi del sonno Cause

Come scritto sopra la causa fisica di una paralisi nel sonno è da ricercarsi in una mancata sincronia fra fase REM e fase di risveglio.

Tutto avviene nel Ponte di Varolio da cui partono gli impulsi elettrici che, arrivati alla corteccia cerebrale innescano i sogni.

Mentre si trova in fase REM il ponte è inondato di acetilcolina un neurotrasmettitore il cui effetto inibitore sulla muscolatura (paralisi) impedisce movimenti che potrebbero esser pericolosi durante il sogno.

Gradualmente, mentre si procede verso una fase di onde Theta o Alpha ed un possibile risveglio, il tasso di acetilcolina si abbassa e lascia il posto ad altri neurotrasmettitori: noradrenalina e serotonina deputati alle funzioni motorie.

Quindi, l’esperienza di paralisi del sonno provoca nel corpo reali cambiamenti fisiologici che vengono così spiegati da R.K.Siegel psichiatra dell’Università di Los Angeles:

“I circuiti del cervello attivati durante il sogno, inviano segnali (es. l’immagine di un intruso) alla corteccia cerebrale, dove sono elaborati come se provenissero dall’esterno.

Dunque, le immagini del sogno si estendono alla fase di veglia e il dormiente vede o sente qualcosa entro il contesto della reale camera da letto: il tentativo di muoversi nel corso di una paralisi, inoltre, aumenta la consapevolezza della rigidità muscolare, delle coperte che avvolgono il corpo.

Tutto questo può tradursi nella sensazione di essere toccato o bloccato da mani estranee” (2)

 

 

Non si attribuisce un carattere patologico alle paralisi del sonno, ma quando hanno un andamento frequente si può ipotizzare un ritardo di attivazione fra cellule REM ON e REM OFF ed un’alterazione dell’equilibrio fra le sostanze chimiche del cervello presenti in quel momento (acetilcolina per REM ON e noradrenalina e serotonina per REM OFF).

Ma perchè questo si verifichi in persone sane, che non presentano alterazioni psicotiche è piuttosto difficile da dire.

Solo i Laboratori del sonno o apparecchiature sofisticate come gli elettroencefalografi e i polisonnigrafi possono registrare le alterazioni che avvengono a livello cerebrale in quei momenti, alterazioni che, normalmente, sono considerate aspetti NON patologici di un sonno normale.

Ma il confine fra ciò che non è patologico e ciò che diventa disturbante al punto da innescare un malessere, è piuttosto labile, ed è lecito allora che coloro che soffrono di questi fenomeni si facciano domande e cerchino risposte e soluzioni.

Risposte e soluzioni che, solo quando la frequenza di queste paralisi diventi invalidante e minacci il benessere e la tranquillità dello stato di veglia, possono venire da un professionista neurologo o esperto di disturbi del sonno.

L’ideale sarebbe poter fare un monitoraggio della propria notte in un Centro di disturbi del sonno (es. Centri regionali di medicina del sonno).

Paralisi del sonno senza sogni

Va ricordato che possono esserci paralisi del sonno senza sogni o allucinazioni e che sono altrettanto spaventose (se non di più), perchè chi le vive finisce con l’imputarle ad una sensazione di morte. Riporto definizioni di questo stato prese da trattati diversi:

Ecco come descrive questo fenomeno il Dott Elio Lugaresi Direttore dell’Istituto di Neurologia presso l’Università di Bologna (mancato nel 2015):

“La paralisi del sonno è dovuta a un risveglio parziale dal sonno REM: il paziente improvvisamente si sveglia, ma i muscoli per qualche minuto restano ancora paralizzati.” (3) pag. 97

 

 

Di seguito, la definizione di paralisi nel sonno senza sogni dell’Enciclopedia di Psicologia:

“La paralisi del sonno si manifesta generalmente al risveglio e dura pochi secondi durante i quali vi è un’incapacità completa ad effettuare qualsiasi movimento pur essendo conservato lo stato lo stato di coscienza del soggetto e non esistendo lesioni organiche cerebrali.

Questa sindrome sembra dipendere da un’alterazione del biochimismo del sonno che protrae alcune inibizioni motorie centrali anche nei primi istanti della veglia”. ( 4) pag 739

 

 

E per finire, quella di Peretz Lavie direttore del Technion di Israele ed autore di un trattato sul sonno molto completo: 

“Alcuni paiono essere del tutto consapevoli dell’impossibilità motoria che accompagna il sonno REM e l’esperienza non è affatto piacevole.

In questi casi il soggetto si risveglia provando un acuto senso di paralisi: è incapace di muovere le mani o i piedi, ha difficoltà a percepire i movimenti della respirazione e quindi teme di NON stare respirando e persino di di soffocare.

La maggior parte di quanti descrivono un fenomeno di “paralisi” ricorda un’esperienza di panico. Quando cercano di chiudere aiuto, non riescono ad emettere alcun suono; la paura di soffocare viene succintamente descritta come “paura della morte”.

Benché nella maggior parte dei casi si tratti di eventi unici e rari, per alcuni è un fenomeno regolare che può accadere parecchie volte a settimana.

Quando si registra il sonno di persone affette da questo disturbo, si rileva che la paralisi si  presenta SEMPRE dopo un risveglio dal sonno REM.

Se ne può dedurre che il meccanismo che inibisce i segnali che vanno dalla corteccia motoria al midollo spinale non viene eliminato al momento del risveglio, e così i comandi diretti ai muscoli continuano ad essere inibiti durante lo stato di veglia.

Anche senza un intervento esterno, un attacco di paralisi termina DA SOLO dopo pochi minuti, ma toccare il soggetto paralizzato o anche chiamarlo per nome, vi pone fine immediatamente.” (5)  pag. 31

 

 

Paralisi nel sonno  Aspetti culturali e antropologici

Fenomeni di paralisi del sonno vengono descritti fin dai tempi più antichi e trovano spazio e risposte nell’ immaginazione collettiva popolare dove vengono associati a esperienze extrasensoriali che vanno dal contatto con streghe e fate, folletti e diavoli, agli incontri con gli extraterrestri in una serie di credenze e superstizioni che finiscono col condizionare l’esperienza, amplificandone l’impatto spaventoso.

Nelle culture popolari le paralisi del sonno associate a sogni e visioni sono imputate ad esseri soprannaturali chiamati in modi diversi: Lillith per gli Ebrei, Lilitu per i Babilonesi, Lamia nel Medioevo per arrivare a nomignoli di estrazione dialettale dei giorni nostri: il sardo Ammuntadore, oppure Monacellu, Lauro, Fantasima, Timor panico ed Incubo di derivazione latina e il romagnolo Mazapevar (o Mazapegul).

Nella cultura americana queste esperienze, riportate negli studi di David Hufford vengono chiamate sindrome da Old Hah (vecchia strega), mentre nel sud-est asiatico si parla di Tsong Tsuam.

Il popolo degli Hmong, costretto a lasciare il proprio territorio per la guerra in Vietnam, sperimentò lo Tsong Tsuam in forma massiccia: una vera epidemia di paralisi notturne e di panico, perchè, in seguito ad alcuni di questi fenomeni, si registrarono morti inspiegabili durante il sonno.

La comunità medica indicò il fenomeno come SUNDS acronimo che significa Sudden Enexplained Nocturnal Death Syndrome (Sindrome da improvvisa e inspiegabile morte notturna).

La paura provocata dai sogni popolati da Tson Tsuam sarebbe risultata fatale per molte di queste persone.

Non ci sono prove scientifiche a suffragio di questa tesi, ma anche questi episodi testimoniano la diffusione di un fenomeno NON studiato a sufficienza, le cui radici affondano, oltre che nelle alterazioni biochimiche cerebrali, nel substrato tradizionale e nelle suggestioni mitologiche e spirituali di ogni tempo e luogo.

Paralisi del sonno Cause psicologiche

Sulle cause psicologiche che provocano queste esperienze i pareri sono discordi, ma si è notato che periodi di ansia, stress o preoccupazione sono sufficienti ad innescare questo processo.

Durante la guerra nelle campagne romagnole questi fenomeni erano diffusissimi fra le donne rimaste sole ad occuparsi dei figli e della casa.

Il già citato Mazapevar era un folletto che le visitava per rubare la loro energia e questi episodi sono stati collegati alla situazione di instabilità, di ansia e incertezza verso il futuro che caratterizzava quei momenti.

Ancora oggi le persone anziane in Romagna ricordano il Mazapevar come responsabile del senso di soffocamento e di paralisi che sopravviene nel sonno.

Nella mia esperienza altre cause che possono contribuire all’insorgere di sogni con paralisi del sonno sono:

  • Dormire con la luce ed in posizione supina
  • Dormire la mattina fino a tarda ora
  • Addormentarsi nel pomeriggio in posizioni e luoghi insoliti

 

 

Paralisi del sonno Cura e rimedi


La miglior cura per le paralisi del sonno è l’attenzione riservata al momento del sonno, la conoscenza di ciò che succede nel proprio corpo di notte e la regolarità nel compiere i gesti che portano ad addormentarsi.

Le persone devono essere consapevoli della necessità di prendersi cura di sé ed avere rispetto del proprio spazio notturno.

Ancora all’inizio del secolo si pensava che durante il sonno il cervello “dormisse”, o che fosse in una situazione di stasi totale, oggi si sa che non è così, il cervello NON riposa mai e, per questa ragione, è necessario garantirgli un ambiente ideale in cui possa svolgere al meglio le sue funzioni.

Anche le norme di igiene del sonno possono essere un rimedio alle paralisi notturne.

Questo, a mio parere, è una forma di “educazione” che aiuterebbe a risolvere molte situazioni di paralisi del corpo, sdrammatizzandone l’impatto.

Paralisi del sonno FAQ

Di seguito riporto alcune delle domande più frequenti legate a questo problema e le mie risposte dettate da esperienza e da buon senso.

Risposte che, ricordo ancora una volta, NON sostituiscono i consigli e le opinioni di un medico.

  • Perché viene la paralisi del sonno?

Leggi il paragrafo che tratta dei processi cerebrali che la innescano.



  • La paralisi notturna è una malattia?

NO, fino a che si mantiene nel limite di episodi salutari e non intacca la realtà del sognatore (senso di realtà, benessere e fiducia in sé).



  • Quali sono i rimedi ?

Tranquillità, conoscenza ed accettazione e di ciò che avviene durante il sonno, igiene del sonno, metodi di induzione dei sogni lucidi, in alcuni casi.

In altri casi è utile rivolgersi ad un medico neurologo, ad un professionista esperto di disturbi del sonno, ad un Laboratorio del sonno oppure ad uno psico-terapeuta o ad un Counselor se si avverte il bisogno di un ulteriore sostegno.



  • Esistono cure specifiche?

Come sopra, solo un medico esperto potrà, nei casi più gravi, decidere la prescrizione di farmaci.



  • Come possono evolvere nel tempo le paralisi del sonno?

In genere hanno una buona remissione nel tempo se non intervengono altri fattori destabilizzanti. La tranquillità e la conoscenza di quello che avviene a livello fisico è spesso la miglior cura.



  • Possono provocare un attacco di panico?

Possono essere scambiate per un attacco di panico quanto la persona è sveglia durante la paralisi e non ha visioni ipnopompiche, ma avverte sintomi fisici di tachicardia o soffocamento.



  • La paralisi nel sonno è pericolosa?

Non è pericolosa, nella persona sana in genere tende a risolversi da sola nel giro di pochi minuti e, quanto più ci si abbandona alla sensazioni sentite senza cedere al panico, tanto più risulta veloce uscirne.



  • Come uscire da una paralisi del sonno?

Alcuni espedienti (non dimostrati) consigliano di muovere la lingua facendola aderire al palato, oppure di concentrarsi su una sola parte del corpo ( es. un dito, un piede) tentando di muoverli.

Io consiglio invece di lasciar andare il controllo su corpo e mente e di abbandonarsi tentando, per quanto possibile, di rilassare il corpo.

In questo modo la paralisi nel sonno può esaurirsi più facilmente oppure trasformarsi radicalmente.

Mi sono stati raccontati episodi di paralisi del sonno che, da spaventosi, sono diventate accettabili o addirittura piacevoli, episodi in cui la presenza inquietante e fonte di panico è diventata inoffensiva o addirittura si è trasformata in dispensatrice di piacere sessuale.

Paralisi nel sonno Tu come le vivi?

Ogni persona che vive la paralisi del sonno si confronta in modo diverso con questa esperienza. Questi sono gli approcci più comuni:

  • C’è chi si chiede se sia pericolosa
  • Chi ne è spaventato e la vive come annuncio  di morte
  • Chi ne è affascinato e vorrebbe potenziare lo stato di irrealtà provato o la sensazione di essere in un livello parallelo dell’esistenza
  • Chi si sente vittima di un incubo su cui non ha nessun potere
  • Chi teme i demoni, gli alieni, le presenze malefiche che si manifestano nelle visioni
  • Chi cerca una cura medica
  • Chi decide di sperimentare la forza del proprio IO onirico assecondando la situazione, ma tentando anche di modificarla come farebbe in un sogno lucido
  • Altro

 

 

Invito il lettore interessato a questo argomento e che ne ha già fatto esperienza a RACCONTARLA nello spazio commenti rispondendo alla domanda: Come vivi TU le paralisi nel sonno?

Marzia Mazzavillani Copyright © Vietata la riproduzione del testo



Bibliografia e note

  • (1) Blackmore S.- Coscienza- Feltrinelli
  • (2) Siegel R. K– Sussurri Le voci della paranoia- TEA
  • (3) Lugaresi E. Omicini L.- Il sonno, il sogno, un mondo misterioso -Sperling & Kupfer
  • (4) Galimberti U.- Enciclopedia di psicologia – Garzanti
  • (5) Lavie P.– Il meraviglioso mondo del sonno-Einaudi
  •  Hobson J. A. -La fabbrica dei sogni- Frassinelli
  •  Belanger J. Dalley K– Il libro degli incubi – Armenia
  • Garfield P– Sognare, pensare, creare- Futura
  • Mazzavillani M.– I sogni e le paralisi notturne- Guida Sogni Supereva- 2009
  • Lalli N.-Neurofisiologia del sonno e del sogno – PDF
  • Violani C.– Psicofisiologia del sonno e del sogno- Enciclopedia Treccani

Un bella galleria di immagini legate a questo tema si trova in questo sito



Prima di lasciarci

Caro lettore, pero che questo articolo abbia contribuito a chiarire l’argomento.
Se lo hai trovato utile ed interessante ti chiedo di ricambiare il mio impegno con una piccola cortesia:

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Paralisi del sonno Quando i sogni sfuggono alla fase REMultima modifica: 2016-12-12T07:00:33+00:00da Marni